In breve 💡
- Un guanto da moto riscaldato è prima di tutto un guanto da moto: cerca l'omologazione EN 13594. In Francia, i guanti omologati sono obbligatori da novembre 2016.
- Il calore deve arrivare sul dorso della mano e sulle dita, dove il vento colpisce per primo.
- L'autonomia si sceglie in base alla durata delle tue uscite: un secondo paio di batterie cambia una giornata di giro.
- Mani calde cominciano da un busto caldo: l'abbigliamento completo conta quanto il guanto.
Da G-HEAT, i guanti da moto riscaldati sono pensati perché la stagione non finisca a Ognissanti.
Terza curva di una stradina di campagna, una domenica di novembre. L'asfalto è asciutto, il motore gira rotondo, il paesaggio è splendido. Eppure, al momento di tirare la frizione, cerchi la leva.
Le dita non rispondono più. In moto, sono le mani a cedere per prime. Immobili sul manubrio, prendono il vento in faccia mentre il giubbotto protegge il resto.
Il guanto da moto riscaldato giusto risolve il problema. Bisogna però sceglierlo bene. E no, il guanto da sci che dorme nell'armadio non va bene: vedremo perché.
Il metodo si riassume in quattro passi: verificare la protezione, posizionare il calore, calibrare l'autonomia sulla tua uscita, tenere al caldo tutto il corpo.
La leva della frizione si perde molto prima del gelo
Dieci minuti di strada a 80 km/h con 5 °C non hanno niente a che vedere con dieci minuti a piedi. Camminando produci calore e l'aria si muove poco. In moto è il contrario.
Secondo l'INRS, l'istituto francese per la sicurezza sul lavoro, le mani che si raffreddano perdono destrezza già a 15 °C esterni. Il fastidio comincia quindi in autunno, molto prima delle temperature sotto zero. Su strada si paga nella guida: una frenata meno dosata, una frizione rilasciata troppo in fretta.
Il vento relativo, un freddo che il termometro non mostra
L'INRS ricorda che il vento aggrava nettamente gli effetti del freddo. In moto, quel vento nasce dalla tua stessa velocità. Più vai veloce, più il freddo percepito dalle mani si allontana da quello indicato dalle previsioni.
L'hai già sentito all'uscita di un paese, quando l'andatura risale? Doppia penalità per le tue mani: sono in prima linea, senza carenatura a ripararle, e restano contratte sulle manopole, senza movimento per scaldarsi.
Leggi anche: Come vestirsi per andare in moto d'inverno? Gli outfit indispensabili!
Prima di scaldare, un guanto da moto deve proteggere
La protezione viene prima di tutto, ed è anche ciò che distingue i veri guanti da moto riscaldati dai semplici guanti riscaldati invernali. In caso di caduta, il riflesso è appoggiare prima le mani a terra. L'AFNOR, l'ente francese di normazione, citando la sicurezza stradale francese, ricorda che con guanti spessi le lesioni alle mani sono attenuate o evitate nel 95 % dei casi.
Cosa dicono le regole sui guanti omologati?
Dipende dal paese. In Francia, dal 20 novembre 2016, il Codice della strada impone guanti omologati a conducente e passeggero di un veicolo a due ruote a motore, con una multa di 68 euro e la perdita di un punto per il conducente. Negli altri paesi le regole variano: verifica la normativa stradale del tuo paese. Qualunque sia la legge dove guidi, un guanto omologato resta il minimo per viaggiare sicuri.
Come si legge l'etichetta di un guanto da moto?
Un guanto da moto omologato riporta la marcatura CE e un pittogramma con un motociclista. Accanto compare il riferimento alla norma EN 13594, la norma europea dei guanti di protezione per motociclisti. Poi vengono un numero e, a volte, due lettere:
- Il numero 1 o 2 indica il livello di protezione globale, dall'abrasione alla tenuta delle cuciture.
- Le lettere KP segnalano che è stata valutata la protezione delle nocche.
1, 1KP, 2, 2KP: per la strada basta il livello 1KP
Il livello 1 protegge mantenendo la flessibilità, mentre il livello 2, più rigido, si sceglie piuttosto per la pista. Per guidare d'inverno, il livello 1KP mantiene l'equilibrio tra protezione e precisione. È quello che consigliamo per i guanti riscaldati da turismo.
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Il vento attacca prima il dorso della mano
Torna a quella terza curva. Il tuo guanto era antivento, ma il freddo è passato lo stesso. È entrato dal dorso della mano, l'unica faccia che niente scaldava.

In moto, il vento colpisce prima il dorso della mano. È lì che i guanti da moto riscaldati RIDER concentrano il calore, fino alla parte superiore delle dita.
In caso di caduta, una protezione in carbonio difende le nocche. Sotto l'acquazzone, un tergivisiera sul pollice pulisce la visiera.
Il RIDER? Omologato EN 13594, livello 1KP. È disponibile dalla XS alla 3XL, per mani sottili come per mani grandi.
Perché prima il dorso della mano? Perché il palmo, a contatto con la manopola, resta al riparo dal vento. La pagina sulla termoregolazione del corpo spiega come il corpo distribuisce il calore tra busto ed estremità.
Vuoi sapere quanto valgono questi guanti con la visiera abbassata? Uno sportivo ha testato i guanti da moto riscaldati G-HEAT. Mostra le protezioni, il tergivisiera sul pollice e la regolazione del calore, e racconta perché le sue dita hanno sempre sofferto il freddo.
Guanti riscaldati e manopole riscaldate si completano
Le manopole riscaldate scaldano il palmo. I guanti riscaldati puntano prima sul dorso della mano e sulle dita, esposti al vento, e il loro calore ti segue ovunque. Molti motociclisti che guidano tutto l'inverno abbinano le due soluzioni, e il guanto continua a scaldare quando scendi per una pausa.
È la tua uscita tipo a decidere l'autonomia, non la scheda
L'autonomia dei guanti riscaldati dipende prima di tutto dall'intensità del riscaldamento.
Sia sul RIDER sia sull'ALLROADS +, il livello basso dura da 5 a 6 ore e il medio da 3 a 4 ore. Al livello alto, la batteria dura da 1 h 30 a 2 h 30. Parti quindi dalla tua uscita tipo.
| La tua uscita | Durata tipo | Livello consigliato | Batterie da prevedere |
|---|---|---|---|
| Tragitto casa-lavoro | Due tragitti da 30 a 45 min | Alto alla partenza, poi medio | Un paio, ricaricato la sera |
| Mezza giornata di giro | 3-4 h | Medio | Un paio |
| Giornata di giro o passo di montagna | 5-7 h | Da basso a medio, alto nei tratti freddi | Due paia, il secondo tenuto al caldo |
| Viaggio di più giorni | Più tappe | Da basso a medio | Due paia e il caricatore alla tappa |
La batteria si infila in una tasca sotto il polso. Niente da cablare sulla moto. In un'uscita di un giorno, il secondo paio evita di dover scegliere tra calore e chilometri.
I guanti si vendono con o senza batterie, nel caso tu ne abbia già di compatibili. Per quel secondo paio, le batterie per guanti sono fornite con il loro caricatore. Servono anche per le calze riscaldate OUTDOOR, il che semplifica la borsa da viaggio.
«Su strada regolo i guanti come regolo l'andatura. Parto al livello più alto finché le mani non vanno in temperatura, poi scendo appena esco dalla città. Sono i tratti all'ombra, nel bosco o in fondo valle, a giustificare un livello in più, mai il rettilineo al sole.»
Ingegnere di prodotto, G-HEAT
Tra un'uscita e l'altra: ricaricare, asciugare, riporre
Ricarica le batterie la sera, in 4-5 ore, piuttosto che la mattina della partenza. Prima di pulire un guanto, togli sempre la batteria. Il RIDER si lava a mano senza immersione, l'ALLROADS + si pulisce in superficie con acqua pulita.
Fai asciugare i guanti all'aria. A fine stagione, riponi le batterie cariche più o meno a metà, in un luogo fresco e asciutto. Batterie e caricatori di ricambio sono nella collezione batterie e caricatori.
Per saperne di più: Quale autonomia aspettarsi da un capo riscaldato?
In una giornata su strada, sono le ore in sella a logorare le mani
A parità di calore, è l'involucro del guanto a fare la differenza. Un guanto bagnato perde gran parte del suo isolamento, e un guanto che lascia passare il vento annulla parte del suo riscaldamento. Entrambi i guanti da moto riscaldati G-HEAT bloccano vento e pioggia, due qualità da pretendere in condizioni invernali.
Per le tappe lunghe, i guanti da moto riscaldati ALLROADS +, omologati EN 13594 livello 1KP, rinforzano palmo e nocche, dove lavorano la manopola e le vibrazioni. La loro pelle regge le ore in sella quando i viaggi invernali si susseguono.
Pelle o tessuto: perché scegliere?
La pelle resiste all'abrasione e dura nel tempo. Il tessuto, invece, mantiene la flessibilità. Il RIDER e l'ALLROADS + uniscono i due: pelle dove la mano sfrega, tessuto dove deve restare flessibile.
Tutto il corpo al caldo su strada
Abbigliamento termico e riscaldato per la moto
Due dita tese sulla leva indicano la taglia giusta

Un guanto troppo piccolo comprime la mano, il sangue circola peggio e le dita si raffreddano più in fretta. Un guanto troppo grande fa perdere la sensibilità sulla leva e lascia aria fredda in punta alle dita. Ti è già capitato di comprare un paio troppo grande «per stare tranquillo»?
Misura la circonferenza della mano all'altezza delle nocche, pollice escluso e mano rilassata, poi consulta la guida taglie della scheda prodotto per trovare la tua. Tra due taglie, la più grande è spesso la più comoda, a patto di stringere bene il polsino.
Ultima prova, a casa, prima di partire: con il guanto indossato, tendi due dita come su una leva del freno. Se il gesto è netto e la punta delle dita non balla, la taglia è giusta. Lo stesso principio vale per tutti i guanti riscaldati del marchio.
Un busto caldo significa mani che resistono più a lungo

Il miglior guanto da moto riscaldato non fa tutto da solo. Quando la parte alta del corpo si raffredda, l'organismo tiene il calore per il busto e ne manda meno alle mani. Tenere caldo il busto significa quindi aiutare anche le dita.
Sotto il giubbotto, un gilet riscaldato tiene al caldo schiena e petto, e le braccia restano libere. I modelli sono riuniti nella collezione gilet riscaldati.
E i piedi, immobili sulle pedane ed esposti agli schizzi? Le calze riscaldate OUTDOOR scaldano sotto e sopra le dita, e il loro gambale alto entra negli stivali. Le solette riscaldate sono un altro modo per tenere i piedi al caldo.
Resta il collo. L'aria fredda si infila appena il colletto del giubbotto si apre, e gli scaldacollo riscaldati chiudono quell'ingresso d'aria sotto il casco. Gilet, calze e scaldacollo ti seguono anche in escursione o sugli sci, in tutte le attività all'aria aperta, con la gamma sport outdoor.
Da non perdere: Freddo secco o freddo umido: quale fa soffrire di più, e come attrezzarsi?
Perché scegliere G-HEAT per guidare la moto d'inverno?
- La protezione viene prima del calore. Il RIDER è prima di tutto un guanto da moto omologato EN 13594, livello 1KP.
- Il calore segue il vento. Si concentra sul dorso della mano e risale sulle dita, la faccia esposta al vento.
- Niente da installare sulla moto. La batteria si infila sotto il polso: passi da una moto all'altra con gli stessi guanti.
- Una sola batteria per mani e piedi. La stessa batteria alimenta i guanti e le calze OUTDOOR, un dettaglio che conta in viaggio.
- Un abbigliamento pensato nel suo insieme. Gilet, calze, scaldacollo: G-HEAT, marchio francese, aiuta tutto il corpo a mantenere il suo equilibrio termico perché la stagione continui.
Conclusione: quale guanto da moto riscaldato scegliere in base alla tua strada?
La domenica di novembre tornerà, e anche la terza curva. Questa volta le tue dita troveranno la leva senza cercarla. Prima un vero guanto da moto, poi un calore che copre il dorso della mano, infine un'autonomia calibrata sul tuo giro.
Per i tragitti quotidiani come per i giri, il RIDER riunisce questi tre requisiti. Per le tappe lunghe, l'ALLROADS + rinforza palmo e nocche. Aggiungi un busto caldo, e la strada continua ben oltre Ognissanti.
Whatever the weather. G-HEAT, con qualsiasi tempo.
FAQ: i guanti da moto riscaldati in domande
I guanti omologati sono obbligatori in moto?
Dipende dal paese. In Francia, dal 20 novembre 2016, il Codice della strada impone guanti omologati a conducente e passeggero di un veicolo a due ruote a motore, scooter e ciclomotori compresi, con una multa di 68 euro e la perdita di un punto per il conducente. Negli altri paesi verifica la normativa locale: ovunque tu guidi, un guanto EN 13594 resta il minimo per la tua sicurezza.
I guanti riscaldati sono efficaci con il freddo intenso?
Forniscono un calore che il solo isolamento non può dare, e questo conta quando le mani restano immobili davanti al vento. La loro efficacia dipende anche dall'abbigliamento. Con il freddo intenso, abbinali a un gilet riscaldato e a uno scaldacollo, e tieni una batteria di ricambio al caldo.
Si possono usare i guanti da moto riscaldati in scooter?
Sì. In città, le soste frequenti e i tragitti brevi raffreddano in fretta le mani. Guanti riscaldati omologati rispondono insieme alla protezione e al freddo. Accendili qualche minuto prima di partire per goderti il calore già al primo semaforo.
Esistono guanti da moto riscaldati da donna?
I guanti da moto riscaldati G-HEAT sono unisex. Il RIDER va dalla XS alla 3XL, e l'ALLROADS + dalla XS alla 2XL. Misura la circonferenza della mano all'altezza delle nocche, poi consulta la guida taglie della scheda per scegliere la taglia più adatta.
Quanto tempo ci vuole perché i guanti si scaldino?
Una decina di minuti dopo l'accensione, il calore è al massimo. Avvia il livello alto mentre indossi casco e giubbotto, poi torna al medio o al basso una volta in strada: le batterie dureranno per tutto il giro.
Fonti e riferimenti
[1] «Article R431-1-2 du Code de la route», Légifrance (in francese)
[2] «Deux-roues motorisés : je m'équipe», Sécurité routière (in francese)
[3] «Gants de moto : une norme pour une sécurité optimale», AFNOR (in francese)
[4] «Travail au froid. Prévenir les risques», INRS (in francese)
[5] «Travailler dans une ambiance thermique froide», INRS (in francese)